ARNICA E ARTIGLIO DEL DIAVOLO
Dolore e infiammazione
Meccanismo d'azione
Arnica e artiglio del diavolo agiscono in sinergia per ridurre dolore e infiammazione attraverso meccanismi complementari: l'Arnica (con lattoni sesquiterpenici) calma i traumi, riduce gonfiore ed ematomi, mentre l'Artiglio del Diavolo (con arpagoside) inibisce le sostanze pro-infiammatorie come prostaglandine e citochine (es. TNF-α), agendo come analgesico e miorilassante, rendendo il mix efficace per dolori muscolari, articolari e da sforzo, sia acuti che cronici.
Indicazioni terapeutiche
Traumi Muscolo-Scheletrici: Contusioni, distorsioni, strappi muscolari, crampi.
Dolori Muscolari: Indolenzimenti (DOMS) post-sforzo, dolori alla schiena, cervicalgia.
Disturbi Articolari: Dolori e rigidità dovuti ad artrite, artrosi, reumatismi.
Infiammazioni: Tendiniti, epicondilite, dolori articolari in generale.
Gonfiori: Edemi e accumuli di liquidi (in combinazione).
Sportivi: Massaggi pre e post-allenamento per riscaldare i muscoli e favorire il recupero.
Farmacocinetica
L'Arnica (per uso topico) lenisce traumi, lividi e contusioni grazie ai lattoni sesquiterpenici, mentre l'Artiglio del Diavolo (topico o orale) inibisce le citochine infiammatorie tramite l'arpagoside, offrendo un effetto analgesico e antinfiammatorio, ma richiede cautela con anticoagulanti, ipoglicemizzanti e in gravidanza, e non va usato su ferite aperte.
Modo d'uso e posologia
applica una piccola quantità sulla pelle integra (non su ferite, occhi o mucose), massaggiando delicatamente con movimenti circolari fino a completo assorbimento, ripetendo 2-3 volte al giorno per sollievo da dolori muscolari, articolari e traumi
Controindicazioni
Non applicare su: ferite aperte, mucose, pelle lesionata.
Possibili effetti: irritazioni cutanee o reazioni allergiche in soggetti sensibili.
Interazioni
entrambi non vanno usati in gravidanza/allattamento o su ferite/mucose